Il territorio

Abruzzo

L’Abruzzo è il centro Italia dal cuore “forte e gentile”

Terra montuosa e collinare affacciata sul mare Adriatico, terra di agricoltura e di turismo ecologico. Il vino la fa da sempre da protagonista, con il Montepulciano in testa. Montepulciano, Nero Abruzzese, Morellone: tanti differenti nomi che parlano del Montepulciano d’Abruzzo. Re indiscusso, nel Dopoguerra, dei vini da taglio, per la ricchezza sia in antociani che in fruttato che in tannini, il Montepulciano ha vissuto negli ultimi decenni del Novecento nella propria terra natìa una ascesa qualitativa a dir poco impressionante. Profondo nel colore e dalla struttura poderosa, il vino subisce le notevoli differenze del territorio in cui è allevato, differenze però che hanno nel fruttato di amarena e nel tannino pieno e saporito il comune denominatore.

Tanti i territori di elezione, da Ofena ad Ortona. Ma nelle colline teramane il vino sfoggia una fisionomia particolarmente distinta, con un timbro sia floreale che fruttato, una struttura succosa ed un tannino dolce e ruvido.

Colline
Teramane

Sono giusto sedici anni che la legge ha certificato quello che il bicchiere andava raccontando da tempo: sulle colline teramane – quella dolce, elegantissima lingua ondulata di territorio al confine con le Marche – il Montepulciano d’Abruzzo si impreziosisce di qualcosa di speciale. Per questo nella mia zona il Montepulciano d’Abruzzo è stato promosso a docg, portando in etichetta la provenienza: Colline Teramane. Senza perdere nulla in quanto a doti di struttura e concentrazione, doti che con questo magnifico vitigno possono raggiungere livelli incredibili, i vini che provengono dal teramano preservano una finezza e una bevibilità non sempre riscontrabili altrove in regione. Per questo motivo nel 2003 fu istituito il Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane docg. A distanza di sedici anni, si è trattato di una vittoria per tutti noi che lo produciamo.

Controguerra

Controguerra è il mio paese, a due passi dal mare, ma già in aperta collina.

Il Gran Sasso sembra talmente vicino che credi di poterlo toccare con un dito. Al centro della Val Vibrata, Controguerra ha una fortissima vocazione vinicola, grazie alla unione di terreni argillosi e alle importanti escursioni termiche. Una vocazione vinicola suggellata dalla doc Controguerra, che permette l’utilizzo di vitigni come passerina, pecorino, merlot e cabernet sauvignon, sempre in unione al nostro Montepulciano.

Contrada
Pignotto

Vero e proprio cru esposto prevalentemente ad est nel comune di Controguerra, contrada Pignotto gode della più alta reputazione all’interno di tutto il vigneto abruzzese.

I nostri vini provengono da qui. La matrica tendenzialmente argillosa delle colline teramane viene qui impreziosita da affioramenti calcareo sabbiosi che donano la particolare eleganza ai vini.

La vite qui è da sempre allevata a cordone speronato. I risultati sono eccellenti.